Guida alle Misure - Gioielli da Piercing
Trova la misura giusta in base alla zona del tuo piercing.

Quale spessore (mm) scegliere?
Lobo
Helix
Conch
Tragus
Daith
Rook
Anti-helix
Flat
Industrial
Naso (nostril)
Septum
Labret / Medusa
Smiley
Ombelico
Capezzolo
Lingua
Come misurare con precisione
Il metodo più affidabile resta misurare un gioiello che porti già e che ti sta bene. Se non riesci a misurarlo (per esempio un gioiello che non puoi togliere), chiedi al tuo piercer la misura esatta di quello che ti ha montato.
- Barretta (labret, barbell): misura solo l'asta, dalla base alla punta, senza le testine avvitate alle estremità.
- Anello: misura il diametro interno, da un bordo interno all'altro. Non misurare l'esterno del cerchio, è l'errore più frequente.
- Barretta curva (banana): misura in linea retta da un'estremità all'altra, non lungo la curva.
Lo spessore del gioiello
Lo standard nel piercing è 1,2 mm, all'incirca lo spessore di una graffetta. È il calibro della maggior parte dei piercing all'orecchio e al viso. Le zone più sollecitate, come il capezzolo, l'ombelico o la lingua, usano l'1,6 mm, più adatto alla loro guarigione. L'1 mm dà un effetto più sottile su naso, tragus, rook o septum, mentre lo 0,8 mm è riservato ai piercing perfettamente guariti.
Gli errori più comuni
Dimenticare il downsizing. La barretta montata al momento del foro è più lunga del gioiello definitivo. Una volta riassorbito il gonfiore, va sostituita con una barretta più corta. Da Obsidian ce ne occupiamo durante la visita di controllo sistematica, 2 mesi dopo il piercing nei nostri negozi in Francia. Una barretta troppo lunga si impiglia, si muove e irrita il canale.
Sottovalutare le variazioni del gonfiore. La barretta montata al momento del foro è volutamente un po' più lunga, per accompagnare il gonfiore dei primi tempi, ma non troppo: una barretta eccessivamente lunga si impiglia e finisce anch'essa per irritare il piercing. Ognuno reagisce in modo diverso. Un gonfiore più marcato, per esempio perché hai dormito sull'orecchio, può rendere quella barretta momentaneamente troppo corta. È normale, non dipende dalla qualità del montaggio, e il tuo piercer regolerà la lunghezza se il fastidio persiste.
Passare all'anello troppo presto. Consigliamo di aspettare 6 mesi prima di passare a un anello, per ridurre i rischi legati alla guarigione. Una cartilagine che non ha finito di guarire reagisce male al cambio. Chiedi al tuo piercer un parere sullo stato del tuo piercing. Il lobo e il septum, invece, accettano l'anello prima.
Affidarsi solo agli standard. Lo spessore della tua cartilagine, la curvatura del tuo orecchio, la profondità del tuo conch: ogni anatomia è diversa. Questi consigli sono riferimenti professionali, non certezze universali.
Guarigione: i tempi zona per zona
| Zona | Tempo stimato |
|---|---|
| Lobo | da 2 a 4 mesi |
| Helix, tragus, conch, anti-helix | da 6 a 12 mesi |
| Rook, daith | da 6 a 12 mesi |
| Naso (nostril) | da 3 a 6 mesi |
| Septum | da 3 a 6 mesi |
| Labret, medusa | da 3 a 4 mesi |
| Ombelico, capezzolo | da 6 a 12 mesi |
Un piercing può sembrare guarito in superficie molto prima di esserlo in profondità. Rispetta questi tempi prima di pensare a un cambio di gioiello.
Materiali: determinanti quanto la misura
Su una zona forata il materiale resta a contatto permanente con la tua pelle: un gioiello non adatto può irritarla, rallentare la guarigione o scatenare una reazione.
Il titanio ASTM F-136 è il nostro materiale di riferimento, quello che consigliamo per un primo piercing. Biocompatibile e senza nichel, è il grado di titanio impiegato in ambito medicale: la pelle di norma lo tollera senza reagire, anche su un piercing recente.
L'oro massiccio 14 e 18 carati è anch'esso biocompatibile e resta una bella opzione su un piercing perfettamente guarito. Il titanio resta però la scelta più sicura nei primi tempi.
L'acciaio cosiddetto «chirurgico», come la maggior parte dei materiali comuni, non è biocompatibile: non lo consigliamo per il piercing.
Ogni gioiello che proponiamo lo montiamo e lo usiamo per forare noi stessi, ogni giorno, nei nostri negozi in Francia. È la garanzia più sincera che possiamo offrirti.







